domenica 27 maggio 2012

Studenti fanno riemergere un magnifico mosaico

Il mosaico tornato alla luce ad Oratorio delle Muriccia
Alcuni studenti di archeologia dell'Università di Pisa, guidati dal docente professor Federico Cantini, hanno scoperto un mosaico durante lo scavo nei resti di una villa romana in località Oratorio delle Muriccia.
Il mosaico è perfettamente conservato e risale al IV secolo d.C., quando la villa fu, probabilmente, rimaneggiata. Il complesso, a giudicare da una lapide rinvenuta in situ, sarebbe appartenuto alla nobile famiglia romana dei Vettii, il cui esponente più conosciuto è Vettio Agorio Pretestato, governatore, all'epoca a cui appartiene il mosaico, della Tuscia e dell'Umbria.
Il mosaico è stato messo in sicurezza e sarà visibile ai turisti il 30 maggio. L'opera misura 5 x 4,30 metri e probabilmente manca di una parte che si estenderebbe sotto l'area dell'attuale scavo. Vi è raffigurata una scena di caccia con un uomo armato di lancia che trafigge un cinghiale. Nel mezzo sono presenti figure geometriche.
I temi del mosaico sono esclusivamente pagani, in quanto i Vettii si opponevano decisamente al diffondersi del cristianesimo. Dopo i saggi di scavo condotti negli anni '80 del secolo scorso, alle Muriccia (toponimo che indica la presenza di resti di mura nei dintorni) si sta compiendo uno scavo che vede la collaborazione tra l'Università di Pisa e la Soprintendenza.
La villa a cui appartiene lo straordinario reperto tornato in luce, fu costruita, nel IV secolo d.C., su edifici preesistenti. Il mosaico, per la fattura e le scene raffigurate, è un indizio che la decadenza di cui tanto si parla per quel periodo storico è ben lontana: è in tessere policrome e curato in ogni particolare. I tasselli hanno una grandezza compresa tra i 7 ed i 10 millimetri, fatti in calcare, aspro e terracotta su sfondi di marmo bianco.
Con il mosaico sono tornati alla luce frammenti di anfore, molti dei quali erano stati già raccolti trent'anni fa, nei primi saggi di scavo. La località nota come Oratorio si ricollega con un Romitorio annoverato, fin dal 1576 tra i possedimenti della Pieve di Limite. All'epoca non era visibile nulla dell'insediamento di età romana. Nel 1765 alla Castellina, che comprende, oltre all'Oratorio, l'area del castello di San Biagio, fu ritrovato un pavimento a mosaico accanto al quale emersero varie condutture di piombo con dei bolli che vennero ricondotti non alla villa dei Vettii, ma ad un'altra villa romana che si trovava nell'insediamento etrusco in località Campi Bagni, a breve distanza da Oratorio delle Muriccia, ma collegato con il sito etrusco di Montereggi.
I reperti rinvenuti nella campagna di scavo del 1983, sono esposti al Museo Archeologico di Montelupo Fiorentino. Gli scavi attuali, iniziati nel 2010, sono i primi dopo vent'anni di abbandono del sito.
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