venerdì 14 luglio 2017

Giordania, tombe nel deserto

Questo recinto di Jebel Qurma, in Giordania venne costruito circa 8000
anni fa e fu più volte riutilizzato fino al 400 d.C.
(Foto: Jebel Qurma Archaeological Landscape Project)
Centinaia di antiche sepolture di pietra, alcune realizzate a forma di torre, appiattite, sono state scoperte nel Jebel Qurma, una regione desertica della Giordania il cui clima è inospitale, fatta eccezione per un breve periodo in primavera.
Molte sepolture sono coperte da tumuli di pietra detti cairns, mentre altre sono più complesse e vengono definite "tombe-torri". Molte tombe sono state saccheggiate ma gli archeologi sono riusciti comunque a recuperare informazioni preziose che possono arricchire la conoscenza degli usi e della vita nella regione nel corso dei millenni.
I ricercatori hanno accertato che tra la fine del III millennio a.C. e l'inizio del I millennio a.C. poche persone vivevano nel Jebel Qurma. Una necropoli da poco scoperta, infatti, conteneva appena 50 cairns risalenti a 4000 anni fa. La regione tornò ad essere abitata all'inizio del I millennio a.C., da una cultura che non utilizzava la ceramica. L'esistenza umana in questa arida regione durò, comunque, ben poco.
Modello in 3D di una tomba-torre (Foto: Jebel Qurma Archaeological
Landscape Project)
Una delle ragioni che causarono lo spopolamento fu, forse, il mutamento climatico, anche se al momento i ricercatori non dispongono di dati sufficienti a supportare quest'affermazione. Nel tardo I millennio a.C. le persone che vivevano nel deserto di Jebel Qurma iniziarono a costruire tombe più grandi ed elaborate. Per alcune di queste vennero utilizzate pietre di 300 kg. Le tombe-torri hanno un diametro fino a 5 metri e sono alte 1,5 metri; si differenziano dagli altri cairns per la loro caratteristica forma a torre e per la facciata costituita da grandi lastre di basalto. Queste tombe-torri non sono eventi eccezionali ma, piuttosto, abbastanza comuni nella regione di Jebel Qurma. Gli archeologi stanno cercando di capire perché gli antichi abitanti abbiano, ad un certo momento, preferito questa forma di sepoltura.

Fonte:
livescience.com
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